Maria aveva appena finito il turno serale alla biblioteca di Bologna quando il telefono squillò: sua madre, ricoverata d’urgenza al Policlinico Sant’Orsola, aveva bisogno di lei immediatamente per firmare alcuni documenti prima dell’intervento previsto all’alba. Senza perdere un attimo, Maria cercò l’autobus notturno, ma scopre che l’ultima corsa era già partita e che il prossimo sarebbe arrivato solo alle cinque del mattino, troppo tardi per raggiungere l’ospedale in tempo.
Presa dal panico, provò a chiamare un amico che viveva vicino, ma il suo telefono era scarico e non trovava alcun passaggio disponibile. Le strade del centro, ancora illuminate dalle luci dei bar chiusi, sembravano deserte e il pensiero di non riuscire a raggiungere sua madre le stringeva il cuore. Mentre camminava nervosamente sotto i portici di Via Zamboni, si rese conto che l’unica speranza era affidarsi a un servizio di trasporto affidabile, attivo anche nelle ore più piccole.
Strinse il telefono con mano tremolante e digitò il numero del Radio Taxi 24, il servizio che pubblicizzava copertura h24 in tutta la città. Dopo pochi squilli, un operatore gentile confermò la prenotazione e, entro otto minuti, un taxi giallo con il logo brillante si fermò proprio davanti a lei. L’autista, ormai abituato a richieste notturne, le chiese gentilmente la destinazione e, senza esitazione, imboccò la tangenziale verso il Policlinico, evitando il traffico ridotto della notte.
Arrivati al pronto soccorso, Maria corse dentro, trovando sua madre ancora cosciente ma preoccupata. Grazie alla tempestività del taxi, riuscì a firmare i documenti necessari pochi minuti prima che l’équipe medica entrasse in sala operatoria. L’intervento andò bene e, mentre aspettava notizie fuori dalla sala, Maria rivolse un pensiero di gratitudine al Radio Taxi 24: quel servizio, silenzioso e sempre presente, si era rivelato l’ancora di salvezza che le aveva permesso di stare accanto alla persona più importante della sua vita in un momento cruciale.










