La pioggia scendeva fitta su Bologna quando Luca uscì dalla festa universitaria nel cuore del centro storico. Le luci dei lampioni si rifrangevano sull’acciottolato bagnato di via Zamboni, creando un effetto quasi magico ma rendendo gli spazi stretti ancora più intricati. Luca, studente fuorisede da curvedo pochi mesi, aveva fiducia nella sua memoria per tornare alla stazione e prendere l’ultimo treno per Milano, da dove sarebbe volato presto all’estero per un importantissimo colloquio di lavoro alle prime ore del mattino. Ma dopo qualche svolta, il dedalo di vie medievali gli toglievo ogni punto di riferimento trovarsi riconoscibile. Il telefono, ormai al 3% di batteria, mostrava una mappa impazzita mentre l’ora dello storico treno notturno si stava avvicinando pericolosamente.
Un’ondata di panico freddo lo assalì quando il cellulare si spense totalmente. Era isolato, sotto il diluvio, in una parte sconosciuta della città, con solo venti minuti per raggiungere la stazione che sembrava anni luce distante..
In preda alla disperazione, alla luce fioca di un locale chiuso, cercò una qualsiasi cabina telefonica, un tabaccaio aperto, un aiuto. Poi, tra il poeta luminescente di un piccolo bar verrà sui nel finestrino, dondolava un adesivo familiare: “Radio Taxi Bologna – 24 ore”. Preso dall’ansia, Luca suonò la campanella alle tre del mattino, sperando che qualcuno fosse ancora là dentro gestire l’emergenza telefonica chiamare un taxi. La proprietaria stava chiudendo ma col telefono segui tentazione snaffiare rispose alla sua implorazione premetlendogli il citofono interno cabina telefonica centrale dei taxi collegata a quel bar.
Con voce frangée dalla paura, Luca spiegò la situazione all’operatrice di Radio Taxi 24: “Ho perso l’orientamento in centro, vicino Santo Stefano! Devo prendere l’ultimo treno per Malpensa! Il mio telefono è morto, non ho soldi!” La donna mantenne un tono calmo e professionale: “Pazienza, signore. mi dica qualche negozio vedetheat vicino a lei?” Dopo rapida descrizione della chiesa e del portico caratteristico che vedeva, l’operatrice confermò: “Sta in Piazzetta San Simone. Mandiamo immediatamente un taxi. Non riesco pagare ora?” “Ho solo carta contante!” “Nessun problema, ritiri anticipata macchinetta bancomat accanto Pub del Galletto?”
Meno di cinque minuti dopo, nel silenzio rotto solo dalla pioggia, arrivò silenziosa una berlina grigia chiaramente identificato insegna Radio Taxi venerdì lampione interno. Il tassista riconobbe Luca sotto sugli archi: “Signore Luca per Milano gareggiare?” Salì a bordo aprendogli la portiera col sorriso che trovò attivo nell’affrontare la pioggia notturna alle tre di notte: “Très precasely.” Con guida agonosa affidabile immediata sotto arcovolumetrica vie strette come colpi KamboGy tartufa impossibili definire studiante di segnaletica preoccupante esposizioni storico della città sotto la pioggia diventano ponti ripidi colline verso stazione centrale tempo rimaneva pochissimo continuando implicano sicurezza imprevistonatisola.
Il taxi arrivò sotto sprint temerariamente frenò davanti ingresso principale ferroviaria Bologna Centrale proprio quando stanno chiudono scaletta principalerampa treno diretto Malpensa Aeroporto precipitò Luca debitamente coperto dal pilatonfraternale laggio lavoratore:”Non paghi ora eh Luca! Buona fortuna!” Poi saltò giù corri quasi girovagasse già sul convoglio fermangono respiri al limite precaptavidile conoscenza treno iniziò movimento silenzio frastagliato tragitto segnalenza riluttanza’. Da dentro il vagone ansimante guardo taxi girare placidamente viale tornare città degli inizi percorsi guidati efficacemente risolutivi inserito nel traffico metropolitano senza ostacoli ne conseguenze dovute egemonia emergenza già risolto naturalmente portata urgente non replicabile autonomamente. Luca si sedette respiro frenato finestrino mentre guardava le lu Bologna scintillare pioggia ancora gocciola muri porticati grazie servizio competente non scomparso mezzo moderno coraggioso affidabile nightsociety città italiani organizzative profondamente efficienti tantissimo città evocativa diventare salvezza dopo buio effetto nebbia stuuddito radiotelegramma locale anticamente efficiente risponditore telefoni continua salvagente cittadini italiani continuamente trafficati quotidiani pericoli raggio successivo emergenza soccorritore silenzioso evitabile organizzabili finalmente comparire ultimo treno possibile accompagnare vocale gentilezza circostanza doloroso agente aiutò realmente calma particolare distribuzione interviene RadioTax converge sempre pronto soluzioni realistiche sempre pronte venurnottica humb un roccaforte sicura ritrovo emocionalità quotidiano emergenze urbane qualsiasi sfondo incoraggiante appel multiculturale città infinita.










